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Prelievo del sangue Caserta Laboratorio analisi cliniche Cerasole

Analisi di laboratorio

  • Prelievo del sangue Caserta

    Il Prelievo del sangue (ematico) consiste nell’acquisizione di un campione di sangue venoso al fine di indagare lo stato di salute del paziente.

    Le analisi di laboratorio sul sangue venoso, infatti, permettono di ottenere un quadro molto ampio su vari aspetti clinici.

    Procedura standard Laboratorio Analisi Cliniche Cerasole per eseguire un prelievo del sangue a Caserta da puntura venosa.

    Il personale medico od infermieristico, procede con l’accertamento e valuta:

    Il Prelievo del sangue (ematico) consiste nell’acquisizione di un campione di sangue venoso al fine di indagare lo stato di salute del paziente. Le analisi di laboratorio sul sangue venoso, infatti, permettono di ottenere un quadro molto ampio su vari aspetti clinici.

    Procedura standard Laboratorio Analisi Cliniche Cerasole per eseguire un prelievo del sangue a Caserta da puntura venosa

    Il personale medico od infermieristico, procede con l’accertamento e valuta:

    quali tipi di esami sono stati prescritti dal medico e le relative condizioni particolari associate alla scelta del momento per l’esecuzione del prelievo (ad es. al mattino, a digiuno, pre o post assunzione farmaci) e al trattamento del campione (ad es. provette eparinizzate, ghiaccio);

    il sito adatto alla puntura venosa: eviterà vene già danneggiate, la presenza di shunt arterovenoso o zone in prossimità di infusioni per evitare l’alterazione del campione;

    l’eventuale presenza di allergie del paziente (è possibile che sia allergico alle sostanze contenute nel disinfettante e/o nei guanti e/o laccio emostatico e/o cerotto adesivo);

    le complicazioni che potrebbero verificarsi in base alla condizione clinica del singolo paziente (ad es. rischio di emorragia in pazienti con anamnesi di deficit della coagulazione o in regime terapeutico con anticoagulanti);

    il livello di comprensione e collaborazione del paziente, l’eventuale presenza di belonefobia (paura degli aghi).

    Il personale medico od infermieristico, nella fase di preparazione al prelievo del sangue (ematico):

    si assicura della presenza di tutto il materiale occorrente all’esecuzione della procedura per il prelievo del sangue a Caserta:

    guanti monouso; tamponi imbevuti di disinfettante; laccio emostatico; sistema vacutainer, aghi doppi sterili; provette adatte al tipo di esami prescritti; etichette contenenti i dati del paziente; garze sterili; cerotto adesivo; contenitore per taglienti; telino;

    effettua l’igiene delle mani e garantisce la privacy del paziente;

    verifica la prescrizione medica e l’identità del paziente;

    spiega al paziente con parole adatte al suo livello di comprensione le fasi e l’utilità della manovra che si sta per eseguire affinché egli comprenda pienamente ciò che verrà effettuato e aumenti la sua collaborazione;

    suggerisce all’assistito di rilassarsi e di posizionarsi supino o in semi-Fowler.

    Il personale medico od infermieristico, durante il prelievo del sangue ( ematico):

    alza o abbassa il letto/tavolo ad un’altezza comoda;

    sceglie un sito appropriato per la puntura venosa;

    posiziona il braccio del paziente in modo che formi una linea retta dalla spalla al polso (utilizzando un telino piegato, se serve);

    indossa i guanti monouso;

    applica il laccio emostatico circa 8-10 cm sopra il sito di puntura scelto;

    accerta la presenza di polso distale: se non è percepibile, allenta il laccio emostatico;

    invita il paziente ad aprire e chiudere il pugno più volte;

    localizza, attraverso la palpazione, la vena da pungere (compatta e che risulti elastica alla palpazione);

    raccorda l’ago al sistema vacutainer e inserisce la provetta per il campione di sangue senza procedere alla perforazione del tappo di gomma;

    deterge l’area di puntura con un movimento centrifugo e lascia asciugare;

    rimuove la protezione dell’ago e avvisa il paziente che sentirà un lieve fastidio legato alla puntura;

    posiziona un dito della mano non dominante 3 cm sotto il sito di puntura e tende la pelle;

    procede a pungere la cute tenendo la smussatura dell’ago verso l’alto;

    fa avanzare la provetta contro l’ago fino alla perforazione del tappo e attende il riempimento della provetta (ripete il procedimento in base a quante provette sono previste);

    completata la raccolta del campione, rimuove il laccio emostatico;

    applica una garza sterile sul sito della puntura e, senza esercitare pressione, estrae l’ago dalla vena;

    esercita una pressione sul sito della puntura e fissa la garza con un cerotto;

    smaltisce il materiale utilizzato;

    rimuove i guanti.

    Il personale medico od infermieristico, nella fase successiva all’esecuzione dell’indagine:

    controlla che il paziente non manifesti segni e sintomi di brusco calo di pressione arteriosa o altri disagi e lo sistema in posizione confortevole;

    controlla che le provette abbiano la giusta etichettatura, ruota delicatamente per 8-10 volte le provette che contengono additivi e le ripone tutte nei contenitori appropriati per il trasporto in laboratorio;

    effettua igiene delle mani;

    invia i campioni in laboratorio;

    registra sulla documentazione infermieristica la procedura eseguita;

    ripristina il materiale.